Per Approfondire la Nostra Storia

Charter 1

Il 29 giugno 1973, con la sottoscrizione della Charter da parte di 33 soci, veniva fondato il Lions Club di Castelfranco Veneto, che diveniva così parte dell’Associazione Internazionale dei Lions Club, vincolandosi alle sue finalità altamente umanitarie.

Dopo 25 anni di vita è giusto ed opportuno fare un consuntivo e un esame dell’attività svolta, ricordando le iniziative più significative e chi nel tempo ha guidato il Club e lo ha rappresentato.

Con questo opuscolo si vuole quindi offrire a coloro che non conoscono l’Associazione dei Lions Club, o ne hanno notizie inesatte o incomplete, alcune notizie e osservazioni che permettano di avere una più completa conoscenza del Lionismo.

Esso inoltre vuole essere la testimonianza del percorso del Club di Castelfranco Veneto affinché venga ricordato dai soci fondatori o di lunga appartenenza e venga conosciuto da coloro che avranno l’opportunità di far parte nel futuro del Club e dell’Associazione.

Ricordare le origini del Lionismo, quelle del Club di Castelfranco Veneto e la strada che è stata percorsa sino ad oggi, significa, non solo fornire una testimonianza storica di principi e di fatti del movimento, ma anche dare l’occasione a coloro che si avvicenderanno nella gestione del Club e nella vita dell’associazione di agire con sempre maggiori stimoli ed impegno nel realizzare gli scopi del Lionismo.

Le iniziative che sono state realizzate sino ad oggi hanno anche visto coinvolte Persone, Enti e Istituzioni, che consci della valenza delle stesse hanno fornito la loro collaborazione.

A tutti costoro va l’espressione di gratitudine da parte dei soci del Lions Club di Castelfranco Veneto.

A tutto il Club va l’augurio che l’entusiasmo ed i valori del Lionismo, che hanno informato l’attività di questi venticinque anni, si ripetano nel futuro senza discontinuità.

Il Presidente del Lions Club

Avv. Oreste Benzi

COM’È NATO E COME OPERA IL LIONS CLUB INTERNATIONAL

NEL MONDO

Durante la prima guerra mondiale gli Stati Uniti erano direttamente e pesantemente coinvolti nel conflitto che stava sconvolgendo l’intera Europa e che colpiva popolazioni inermi ed incolpevoli.

Melvin Jones, uomo del Texas, pensò di costruire un movimento che raccogliesse intorno a sé uomini di buona volontà, spinti dal desiderio di pace e di dedizione umanitaria, per offrire collaborazione alla comunità americana e alle altre comunità nel conflitto mondiale.

Fu così che nacque, nell’ottobre 1917, a Dallas l’Associazione Internazionale del Lions Club.

Era l’idea del Club Services e di una loro organizzazione capillare.

“Lions” è l’acronimo delle parole: “Liberty, Intelligence, Our Nations Safety” (Libertà, Intelligenza, Sicurezza per le nostre Nazioni).

Il motto dell’Associazione fu da subito: “We Serve” (noi serviamo) e per emblema fu scelto quello del leone bifronte che ha il significato di rivolgere lo sguardo al passato e al futuro. L’idea trovò un terreno fertile e si diffuse rapidamente in tutti gli Stati Uniti. Già l’anno successivo nella Convention di St. Louis, nello Stato del Missouri, vennero precisati gli scopi del Lionismo, che ancor oggi ispirano il movimento e venne approvato il Codice dell’Etica, che deve informare tutti coloro che entrano a far parte del movimento stesso. La diffusione dell’Associazione e l’importanza che essa assunse tra le due guerre mondiali, soprattutto negli Stati Uniti d’America, procurarono importanti riconoscimenti, quali gli inviti ai suoi esperti del a partecipare alla conferenza internazionale di S. Francisco del 1945, a quella di Parigi del 1946 e alle Assemblee delle Nazioni Unite di Lake Success, di Flushing, di New York e di Parigi. Permise infine la nomina di un rappresentante dell’Associazione, tuttora operante, presso l’Organismo Consultivo Permanente del Consiglio Economico e Sociale dell’ONU.

Dalla fine della seconda guerra mondiale, il Lionismo ebbe un’espansione rapida e capillare in tutto il mondo, poiché ovunque si avvertiva la necessità di Club di servizio, quali quelli dei Lions, atteso che gli scopi e l’etica che informano l’Associazione avevano e hanno tuttora un valore assoluto.

Alla luce delle più recenti statistiche, il Lions Club International è oggi presente in 185 Nazioni per un totale di 43.705 Club e di 1.422.300 soci.

Nell’Europa i Club Lions sono 8.733 e i soci 263.053. In Italia i Lions Club sono 1.057 e i suoi soci 44.626.

Possono aderire all’associazione uomini e donne animati da spirito di servizio, un servizio umanitario verso i bisognosi, un servizio sociale verso la collettività, un servizio politico nei confronti delle istituzioni.

Alla base dell’Associazione e della sua azione, vi è, in primis, la riaffermazione del valore della dignità della persona umana, senza alcuna delimitazione territoriale né discriminazione sociale, cultuale, religiosa, ideologica e razziale. Gli interventi del Lions Club International hanno quindi, oggi più che mai, carattere di universalismo geografico. Essi si realizzano tramite la Fondazione Internazionale dei Lions Club, nota con la sigla L.C.I.F. (Lions Club International Foundation).

La sua attività si esplica, come già detto, in tutte le parti del mondo, soprattutto con l’aiuto ai deboli ed agli infermi. Per questi ultimi, in particolare, essa interviene con sovvenzioni e campagne contro le malattie attraverso programmi mirati alle cure, la provvista di medicinali e con investimenti per la creazione di strutture ambulatoriali e ospedaliere e per l’addestramento di personale medico e infermieristico. Ad oggi sono 74 gli ospedali costruiti o completati da L.C.I.F. e 301 i progetti realizzati in 57 nazioni. Tra i servizi permanenti citiamo quelli a favore della prevenzione e della ricerca sul cancro, dell’autismo e di handicap. Quello che a buon diritto viene considerato l’intervento più importante e significato di L.C.I.F. è il programma Sight First per la prevenzione e i e la cura delle malattie che causano la cecità. Non vanno poi dimenticati gli interventi dell’Associazione per combattere la fame del mondo per aiutare ed alleviare le vittime di inondazioni, terremoti, ed altri eventi naturali.

I Lions sono quindi presenti laddove vi è necessità di aiutare persone bisognose dell’aiuto materiale e morale del prossimo.

IN ITALIA

Anche in Italia il Lions International si è diffuso negli anni in modo molto capillare.

Il primo Lions Club Italiano è stato quello di Milano Host, fondato nel 1951.

L’anno successivo si aggiunsero i Club di Napoli e Torino e nel 1953 quelli di Firenze, Bergamo, Pescara e Como. Via via, il territorio italiano divenne sempre più Lionistico, ed oggi l’Italia è divisa in 17 distretti, che formano il multi distretto Italy.

Il Lionismo italiano trova nel congresso nazionale, che ogni anno si svolge a far data del 1962, il momento più importante e significativo di dibattito e partecipazione. Nei congressi vengono trattati e suggeriti temi operativi che vedono poi coinvolti tutti i Lions italiani. Di essi possiamo certamente citare i più significativi:

– analfabetismo;

– i disadattati, assistenza ed inserimento nella vita sociale;

– assistenza agli anziani;

– assistenza ai sub normali;

– inserimento dei non vedenti nel mondo del lavoro;

– donazione degli organi e donazione del sangue;

– educazione al primo soccorso;

– solidarietà e protezione civile;

– infortunistica stradale e pronto soccorso;

– formazione dell’uomo e del cittadino nella scuola;

– valorizzazione e salvaguardia delle tradizioni;

– ambiente, sviluppo e qualità della vita;

– completezza ed obiettività dell’informazione come garanzia di libertà;

– certezza del Diritto e garanzia del cittadino;

– cittadino e Pubblica Amministrazione;

– i giovani nella società contemporanea;

– emigrazione interna;

– Europa Unita;

– autismo.

Da sempre i Lions Club italiani hanno realizzato iniziative di consistente rilevanza anche economica. Basti pensare agli interventi che si sono realizzati in Friuli e in Irpinia e per ultimo nelle Marche e nell’Umbria a seguito di eventi sismici che hanno colpito quelle zone.

Le somme raccolte hanno permesso di costruire opere andate distrutte e che avevano rilevanza sociale e culturale.

In altre occasioni i fondi raccolti hanno permesso di realizzare la costruzione di un centro diagnostico pediatrico a Durazzo e di fornire contributi significativi per la ricerca sulla distrofia muscolare e sulla sclerosi multipla.

Significativo, infine, è il servizio permanente di tutti i Lions italiani e che riguarda il contributo fondamentale per la scuola per cani guida per i ciechi che ha sede a Limbiate (MI).

Con il sostegno e il contributo dei Lions si permette a tale scuola di allevare, addestrare e donare cani guida ai non vedenti, i quali possono quindi usufruire di un vitale supporto per la loro esistenza, fondamentale per il reinserimento nella società.

COME OPERA IN LIONS CLUB DI CASTELFRANCO VENETO

Nella citata dinamica Lionistica si inserisce anche il Lions Club di Castelfranco Veneto che, nei suoi 25 anni di attività, ha sempre cercato non solo di collaborazione alle iniziative promosse e realizzate dalla sede centrale, m ha anche cercato di sviluppare nel territorio di propria competenza iniziative tese a proiettare lo spirito di servizio che informa i suoi soci nell’interesse della comunità di appartenenza. La rilettura della documentazione del nostro archivio e l’esame di tutti i progetti e gli avvenimenti nei quali il Lions Club di Castelfranco Veneto è stato protagonista, ci fa pensare di essere stati utili alla nostra comunità e di aver costituito e di costituire ancor oggi un riferimento di rilievo per gli enti e le Pubbliche Autorità Cittadine.

Nel corso dei meeting tenuti in questi anni, sono state discusse problematiche ambientali, economico-finanziarie, sociali, medico sanitarie, culturali ed artistiche, scientifiche e di attualità politica, locale e nazionale.

Più di 200 sono stati i relatori, anche di importanza e rilievo nazionali, che sono intervenuti alle riunioni del Club e a convegni realizzati in pubbliche strutture, apportando il contributo della loro esperienza e preparazione sui temi trattati, che in molti casi, con la partecipazione di ospiti, di rappresentanti di enti e di categorie e anche di comuni cittadini, hanno avuto ampia eco e consistente rilevanza. Si sono realizzati convegni in cui sono stati trattati argomenti notevolmente importanti per la comunità e si sono offerte alla cittadinanza informazioni ed idee per permettere una migliore conoscenza delle problematiche che interessano il territorio Castellano.

Si sono svolte campagne personali per la prevenzione degli infortuni infantili, per la donazione delle cornee e per la banca degli occhi, per la conservazione della natura e dell’ambiente.

Con l’ausilio di spettacoli sempre con artisti di valore e di notorietà anche internazionale, tenutosi presso il Teatro Accademico sono state promosse raccolte di fondi in favore di istituzioni di assistenza e cura di malattie sociali e terminali, quali il cancro, la leucemia e la sclerosi multipla, con cioè valorizzando le organizzazioni che operano nel territorio, quali l’AIAS di S. Andrea O/M, L’AVAG di Castelfranco Veneto.

L’AVAG di Castelfranco Veneto e l’ASIM di Rosà. I soci hanno contribuito personalmente e direttamente con aiuti economici al centro diagnostico pediatrico di Durazzo (Albania), alla scuola cani guida per ciechi al Sight First.

Numerosi sono stati i contributi di solidarietà con elargizione a favore di persone bisognose e sofferenti anche fuori dall’Italia e ciò in coincidenza con la festa degli auguri in prossimità di ogni Natale viene organizzata dal Club. Sono state istituite borse di studio in favore di un giovane medico specializzato in oncologia e di un giovane diplomando al Conservatorio.

Per concludere questa rassegna, certamente incompleta, ma sufficiente a dare un’idea degli eventi e dell’azione dei Lions Castellani, ricordiamo in particolar modo i Services a beneficio della nostra città e dei suoi beni artistici e culturali. In occasione della riapertura del Teatro Accademico e delle celebrazioni del quinquagenario della nascita del Giorgione, il Club ha contribuito al successo delle manifestazioni con la coniazione di medaglie commemorative. Sono state donate le attrezzature per un parco giochi per bambini, totalmente assenti nella nostra città, al Palazzetto dello Sport. E’ stato provveduto al restauro degli affreschi della Madonne lungo i portici di Piazza Giorgione e dell’eremo del castello.

Si è realizzato il restauro della Loggia dei Grani, nota come “Pavejon”, si è provveduto alla riparazione e al restauro della Torre Civica, da anni non funzionante.

Sono stati istallati, all’interno del Duomo di Castelfranco Veneto, due ciceroni elettronici con testi plurilingue, illustranti la storia della Pala del Giorgione, del Duomo della città.

In un prossimo futuro, si prevede la realizzazione di un ulteriore intervento di consistente importanza e che riguarda il restauro del complesso costituito dal Chiostro dei serviti sito in Via S. Giacomo.

Il Lions Club ha anche permesso, nel 1982, la costruzione dei Leo Club Piero Serena, che raccoglie con successo i giovani dai 8 ai 28 anni che, nello spirito del servizio proprio dei Lion Club International, intendono dare il loro contributo di idee e di attività ad iniziative che interessano la collettività sia sociale che nazionale.

E’ orgoglio dei Lion Club di Castelfranco aver contribuito, quale sponsor a far nascere nel 1988 il Lion Club Asolo Pedemontana del Grappa, che ha saputo nel decennio della sua vita manifestarsi con valenza e importanza, sia nelle opere che nelle persone, tanto che il Governatore distrettuale in carica quest’anno, il dott. Marcello Zebellin, trae la sua origine lionistica proprio da quel Club. Siamo certi che le positive esperienze realizzate in questi 25 anni daranno al Club di Castelfranco Veneto nel futuro la giusta sollecitazione per poter migliorarsi sempre più ed essere attivo nelle attività importanti che vedevano coinvolto sempre lo spirito di servizio che gli è proprio.


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